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Home Diary 2011-03-11 - From Athens to Atlanta and back to Athens again

2011-03-11 - From Athens to Atlanta and back to Athens again

Ho dormito fino all’ 1:30 del pomeriggio. Non dormo mai così tanto. Mi dispiace di rovinare ogni immagine da babilonia del rock and roll on the road, ma io di solito mi alzo far le 9 e le 10, e a quell’ora sono in strada, a caccia del caffè più forte che posso trovare, preparandomi a entrare nel furgone. E poi posso tornare a dormire e continuare a dormire fino, bè,  fino all’1:30 circa. Ma questo è diverso.
Ma ieri sera è stata un vera e propria maratona, un vero e proprio extra-inning  per utilizzare il punto di riferimento obbligatorio ed un buon modo per dare il via (ops, questa è la metafora sbagliata) al tour 2011 negli Stati Uniti del Baseball Project.
Certo, non abbiamo dovuto viaggiare molto per il nostro primo concerto. Il tragitto da Athens (dove siamo stati a provare) ad Atlanta è di soli 90 minuti, neanche il tempo necessario per una sosta alla Waffle House (la sede-pranzo ufficiale del Baseball Project). Abbiamo fatto un pit-stop alla stazione radio WRAS di Atlanta in cui abbiamo registrato cinque brani che sono stati anche filmati per un simulcast online (state in guardia per quello) e poi abbiamo inserito la retromarcia e ci siamo diretti verso lo Star Bar a Little Five Points,  la bizzarra macchina del tempo per la cultura hipster di Atlanta.

La serata è stata una sorta di notte in famiglia, uno dei nostri tanti "concerti nella città natale" (che direi potrebbe includere New York City, Los Angeles, Portland, Seattle e Minneapolis) e c'erano un sacco di amici in giro. Al nostro gruppo originale, Peter, Scott, Linda ed io (per chi non ricordasse il 2009) si sono uniti il nostro “utility infielder” Mike Mills (che suonerà le tastiere con noi nei due spettacoli Georgia), il nostro nuovo tour manager John  (che è anche il chitarrista in Apples In Stereo) e Chloe e Mary, che si uniranno a noi per la maggior parte del tour. Erano là anche il fratello e la cognata di Pete. Due dei miei migliori amici del liceo, Mark e la superstar dei giornalisti sportivi Jeff Schultz erano lì. La chitarra dei REM, nonché mago del palco DeWitt era lì con sua moglie Jackie. E poi c'era da Kevin Kinney dei Drivin ' and  Cryin' che ha aperto lo show ed ha finito per essere raggiunto nel seguito  da tutti e cinque i BBP. Capite cosa intendo? Un vera famiglia circense. Hey, non era un cartone animato. Bene, allora, siamo il mio cartone animato preferito.
E lo spettacolo? Motlo buono soprattutto considerando che era il nostro primo spettacolo insieme da quasi un anno a questa parte. Abbiamo suonato la maggior parte di "High and Inside" e la maggior parte del primo album pure. Siamo tornati per i bis ed abbiamo gettato il nostro equipaggiamento da baseball ed abbiamo suonato "Resolution," "Lies of the Living Dead" and "That's What You Always Say". Abbiamo chiacchierato con gli amici, abbiamo impacchettato i nostri attrezzi e poi abbiamo viaggiato per  90 miglia fino a  tornare ad Athens, mangiando mandorle e carote e raccontando storie strada fino a quando siamo arrivati, ed erano passate le 4 di mattina. E .... Beh, il resto lo sapete. O almeno presto lo conoscerete. Cavolo, non lo so nemmeno il seguito. Ma "il seguito" è tutto ciò che riguarda questo tour di quattro settimane che sta partendo.